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Digital Divide: il piano per il Sud Italia

dati istat rete internet istat sviluppo rete piano digitale governo news ictArriva a Bruxelles il piano Barca – Passera per lo sviluppo digitale in Italia. Si tratta del nuovo piano dei due Ministri, rispettivamente Barca per la Coesione territoriale e Passera per lo Sviluppo economico, che prevede ben 1.141 milioni di euro per la banda ultralarga, 119 alla banda larga e 320 ai datacenter per sviluppare sistemi di cloud computing.

Il piano è stato presentato soprattutto per non perdere i fondi di investimento europei a causa di mancato utilizzo e verranno destinati per la maggior parte al Meridione, ancora in forte ritardo rispetto al Centro e al Nord per quanto riguarda lo sviluppo telematico e digitale, con lo switch definitivo alla banda larga. Un divario meglio noto come Digital Divide.Proprio in questi giorni l’Istat ha pubblicato il nuovo rapporto sullo sviluppo della rete in Italia. Secondo il rapporto dell’Istat anche se il 94,3% delle aziende è dotata di connessione Internet, resta il problema della velocità di connessione: l’88,3% delle aziende è connesso alla rete tramite tecnologie in banda larga fissa o mobile, ma il 73,3% di queste dispone ancora di velocità inferiori a 10 Mbit/s e il 61% delle imprese connesse a Internet lo fa principalmente con una velocità che è compresa nella fascia da 2 a 10 Mbps. Peggiora la situazione se si guarda alle imprese di maggiori dimensioni: il 58,3% lavora con velocità inferiori ai 10 Mbps.

Per quanto riguarda la banda larga mobile e l’utilizzo in azienda di dispositivi di navigazione mobile, anche se il 47% delle aziende adotta sistemi di connessione mobile, solo l’8% circa degli addetti viene dotato di smartphone e tablet. E’ cresciuto il numero delle aziende che ha deciso in Italia di realizzare il sito web ma resta basso il numero di coloro che offrono servizi di utilità attraverso il sito o che attraverso di esso interagiscano con gli utenti. I numeri non cambiano molto se si parla di e-commerce e commercio elettronico: mentre il commercio elettronico in Europa e nel resto del mondo fattura milioni di euro, in Italia solo tre imprese su 10 sfruttano il commercio elettronico e solo il 5,4% vende online prodotti o servizi realizzando un fatturato pari al 5% di quello totale.

Migliora il rapporto tra imprese e PA – Pubblica Amministrazione grazie ai servizi Internet con il 75% circa di imprese del territorio italiano che utilizzano e usufruiscono dei servizi online per interagire con la Pubblica Amministrazione. Sale al 14,9% il numero delle aziende che, invece, ha implementato nel 2011 il sistema di fatturazione elettronica, che è divenuta parte integrante del processo di archiviazione elettronica dei documenti o archiviazione ottica per le imprese che intendono abbattere i costi legati alla gestione tradizionale o cartacea degli archivi.